II turisti sono particolarmente esposti ai rischi connessi con gli incendi boschivi quando vistano un regione soggetta a questo tipo di emergenze. Essi sono spesso psicologicamnte impreparati ad affrontare un'emergenza. Il progetto, finanziato dall'Unità di Protezione Civile EU, si è sviluppato in 4 paesi europei. Per conto di Ambiente Italia srl, lo studio ha condotto la progettazione e il coordinamento del progetto, la realizzazione del materiale informativo e della campagna di sensibilizzazione sviluppata nell'estate 2010. Il progetto sostenuto dallo Strumento Finanziario per la Protezione civile ha affrontato le problematiche della prevenzione di comportamenti imprudenti e la capacità di reazione ei turisti in caso di emergenza.
La prevenzione degli incendi boschivi comprende un ampio ventaglio di azioni in grado di limtyare le possibilità di innescio di un incendio boschivo, limitarne la propagazione nel caso esso si sviluppo e contenrne i danni. Le consocenze scientifiche ed operative sono però talvolta disperse, poco organizzate o scarsamente acessibili. Firesmart, progetto europeo sviluppato nell'ambito del 7° Programma Quadro, ha raccolto in un unico database dati, pubblicazioni e informazioni sul tema della prevenzione e ha chiesto agli operatori del settore di contribuire alla definizione di proposte operative. Partner del progetto è Ambiente Italia srl con la quale lo studio collabora.
Nell'ambito delle attività di monitoraggio coordinatae da ARPA Lombardia, che hanno accompagnato i lavori di rimodellamento dell'alveo del Fiume Adda in prossimità della frana della Val Pola, lo studio ha sviluppato, nel 2006 e nel 2011, un'indagine sullo stato dei popolamenti forestali. L'analisi, centrata sull'esame di riprese aeree infrrosso falso colore (IRFC), ha consentito di seguire nel tempo e con grande dettaglio eventuali modificazioni dello stato di vitalità della componente arborea. E' stata inoltre sviluppata una cartografia tematica per i due anni di riferimento che evidenzia le diverse caratteristiche dei boschi presenti. L'attività è stata condotta secondo indicazioni riconosciute a livello internazionale inerenti la valutazione dello stato fitosanitario degli alberi mediante rirpese IRFC.
La valutazione delle distanze tra aziende zootecniche e aree reidenziali è stata approfondita analizzando la normativa di numerosi Paesi e applicando approcci diversi (modelli emprici, modelli di dispersione atmosferica). L'attività svolta per numerose aziende interessate dal problema ha consentito di suggerire soluzioni di mitigazione e rispondere adeguatamente alle richieste degli organi di controllo (ARPA, ASL).
un approccio modellistico. Questo strumento consente di descrivere la ricaduta di questi composti sul territorio e valutare quindi se aree abitate saranno interessate in modo significativo dalla presenza di odori molesti.
Linee Guida della Regione Lombardia sulla gestione degli Odori
L'elevata densità degli impianti di produzione zootecnica in Lombardia, pari a quella della regioni europeee con forte intensità degli allevamenti, determina frequenti lamentale da parte dei residenti più prossimi alle per i disturbi di carattere olfattivo Da diversi svolgiamo per aziende di carattere zootecnico stieme delle emissioni di composti odorigeni e inquinanti atmosferici, nonchè analisi delle ricadute al suolo mediante l'impiego di modelli di dispersione. Le indagini sono condotte mediante modelli di tipo gaussiano (Windimula) o Le elaborazioni sono condotte secondo le indicazioni fornite dal Regolamento
Su incarico della Provincia di Milano lo studio ha contribuito alla diffusione delle linee del Piano di Sviluppo Rurale (PSR) 2007 - 2013. In particolare, nell'ambito del progetto EU 'Sportello itinerante agroalimentare' ha segutio la realizzazione delle Guide per aziende agricole e consumotori relative all'suo delle biomasse.
Il progetto, relaizzato nell'ambito di una collaborazione europea, ha stimolato il dibattito sulla Politica agricola comune e sulle misure che caratterizzano il piano di sviluppo rurale 2007-2013.
Su incarico di Ambiente Italia - Istituto di Ricerche abbiamo organizzato e coordinato le attività ella Provincia di Milano lo studio ha contribuito alla diffusione delle linee del Piano di Sviluppo Rurale (PSR) 2007 - 2013. In particolare, nell'ambito del progetto EU Sportello itinerante agroalimentare ha segutio la realizzazione delle Guide per aziende agricole e consumotori relative all'suo delle biomasse. 2008‐2010 Progetto Life+ FutMon ‐ Further Development and Implementation of an EU‐level Forest
Monitoring System.
INFOGESO Influenza dell’ozono sulla gestione sostenibile del sistema agro-forestale della Lombardia
Su incarico di ERSAF - Ente Regionale per i Servizi all'Agricoltura e alle Foreste della Lombardia lo studio ha realizzato una serie di profili altitudinali di ozono in valli delle Prelapi e alpi lombrade mediante l'impiego di campionatori passivi. I datio sono stati utilizzati per sviluppare un approccio alla definzione di mapep settimanali del valore di concnetrazione cumulata di ozono superiore a 40 ppb (AOT40).
Le misure hanno coperto un periodo di 6 mesi corrispondenti alla stagione vegatativa e hanno evidenziato ampi superamenti delle soglie indicate per la protezione degli ecosistemi forestali e delle coltuire agricole.
Progetto cofinanziato dalla Commissione EU e l'ENEL nell'ambito del Regolamento 3528/86. Esso ha inteso analizzare la posizione topografica dei limiti della vegtazione arborea ed erbacea
DIVALPA - Partecipazione al Progetto 'Analisi dei segnali delle variazioni climatiche in campo agro‐forestale.DInamiche della Vegetazione ALPina e dell'Azoto in ambienti d'alta quota in risposta ai cambiamenti climatici recenti: Indagine Retrospettiva e Sviluppo di un Sistema di Monitoraggio finanziato dall'Ente Regionale per i Servizi all'Agricoltura e alle Foreste (ERSAF).
L'attività svolta dallo studio è stato focalizzato sulla analisi retrospetttiva del limite della vegetazione ad alta quota in una vallata alpina della Lombardia.
Su incarico di Ambiente Italia srl sono stati realizzati diversi pogetti di riforestazione e stime della CO2 che potrà essere rimossa nel corso del ciclo vitale (100 anni in genere) del bosco che si reliazerà. Le azioni, sviluppate nell'ambito di una collaborazione con la società AzzeroCO2, hanno riguardtaop Parchi regionali in diverse regioni italiane, proprietà private, parchi periurbani. La stima della CO2 è stata conodtta secondo l'approccio proposto dall'IPCC e del quale è stato proposta una metodologia di calcolo per il territorio italiano (Vitullo et al., 2007).
Il sisitema elettrico può essere negativamente influenzato dallo sviluppo di incendi boschivi che inetressino direttamente le linee di alta e media tensione o nei casi in cui l'intervento di lott implichi la disattivazione della linea. Il sistema ALINA affronta questa problematica mettendo in di collegamento le Sale operative del Corpo Forestale dello Stato e di altre istituzioni competenti con gli uffici tecnici di TERNA in modo da individuare con precisione e rapidità la linea interessata, proveedere alla disattivazione, contenere la durata dell'eventuale disservizio. Il sistema, una delle prime web è stato sviluppato nel corso della mia attvità presso ENEL S.p.A., ed è attualemente gestito da CESI S.p.A. e fornisce in tempo relae la distribuzione sul terriorio degli incendi in atto in 10 diverse regioni italiane. Una descrizione dettagliata del sistema è riprortata nel rapporto L'uso del sistema ALINA è stato introdotto sperimentalmente in Sardegna, dove è in funzione da oltre 10 anni,.
Su incarico di diverse società di ingegneria questo studio ha sviluppato analisi sulla disponibilità per la definizione di numerosi piani eneregetici di livello comunale, provinciale e regionale. Le stime hanno riguardato sia biomasse di carattere forestale che da residui di natura agricola. Questo studio ha prodotto inoltre stime dell'assorbimento di CO2 da ecosistemi forestali dalla scala nazionale (1990) alla scala locale.
Stime dell'assorbimento di CO2 sono state inoltre effettuate per alcuni interventi di riforestazione in Paesi tropicali.
CO2EROSION - Sebbene il carbonio organico trasportato dai corsi d’acqua rappresenti una quota modesta dei flussi di carbonio a livello globale, esso deve essere considerato di significativa importanza per quanto attiene gli ecosistemi costieri e marini. Nella formulazione di cicli biogeochimici globali questo flusso costituisce un elemento di preoccupazione per gli idrologi, i geologi e gli ecologi. Oggi ad esso è riconosciuta una particolare rilevanza in relazione alla quota di carbonio che viene trasferita all’atmosfera. Questo studio, applicando ad alcuni bacini pilota l modello (RUSLE - Revised Universal Soil Loss Equation).ha prodotto alcune stima preliminari sul trasporto solido e il carbonio organico ivi presente. Le emissioni di CO2 sono stimate in 7-15% del carbonio organico allontanato dal suolo.
DENDROCHIMICA - Gli anelli di accrescimento degli alberi si sviluppano ogni anno e sono quindi in grado di indicare
l'età degli alberi. In alcune specie questi anelli una volta formatisi e aver svolto la funzione di consentire il trasporto della linfa elaborata dalle foglie verso le radici, rimangono sostanzialmente isolati dagli anelli che si formano successivamente. Per questo motivo essi possono essere considerati come indicatori delle condizioni di inquinamento dell'aria al momento della loro formazione mantenendo traccia di alcuni composti (in particolare metalli pesanti) che fossero stati presenti nell’aria ambiente dell’epoca. Vi è quindi la possibilità di ricostruire andamenti nel tempo di attività civili o industriali. Indagini dendrochimiche realizzate in anni diversi hanno riguardato le Prealpi piemontesi, la Valle d'Aosta, Gardone Val Trompia (BS). Presso quest'ultimo sito è stato possibile evidenziare, mediante un confronto con un'area vicina riparata, l'evoluzione delle condizioni di inquinamento dell'aria in prossimità del noto stabilimento di produzione di armi Beretta.
PRECISION FARMING - L’agricoltura di precisione (precision farming) è un approccio in forte sviluppo nel Nord America e in alcuni Paesi europei dove le dimensioni delle proprietà fondiarie indivise sono assai ampie. Recentemente l’approccio della precision farming ha sollevato un crescente interesse anche in Paesi con una parcellizzazione piu’ forte. I motivi sono legati alla crescente pressione dell’agricoltura di Paesi concorrenti, la necessità di contenere i costi della manodopera, la disponibilità di strumenti tecnologici complessi a costi calanti.
Questo nuovo approccio alla agricoltura prevede un ampio impiego di dati satellitari, sensori a terra e l'introduzione di modelli di previsione finalizzati al tempestivo intervento mediante un sistemi di meccanizzazione fortemente automatizzata. Telespazio S.p.A. ha assegnato a questo studio un contratto di consulenza finalizzato valutare il potenziale di mercato dei dati satellitari nell’ambito dell’agricoltura di precisione in Italia.
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