Il progetto AIRTRAP ha quale obiettivo la valutazione della rimozione di inquinanti atmosferici da parte del verde urbano presente all'interno della porzione piu centrale della città di Milano, la Cerchia dei Bastioni.
I dati sulle sulle aree verdi, i filari alberati, gli spazi dotati di vegetazione arborea sono tratti dal volumedi di Fabrizia Gianni (Mondadori, 2007).
The AIRTRAP project has the aim to estimate the amount of air pollutants removed by the urgan vegetation which
ha quale obiettivo la valutazione della rimozione di inquinanti atmosferici da parte del verde urbano presente all'interno della porzione piu centrale della città di Milano, la Cerchia dei Bastioni.
I dati sulle sulle aree verdi, i filari alberati, gli spazi dotati di vegetazione arborea sono tratti dal volumedi di Fabrizia Gianni (Mondadori, 2007).
Le aree verdi piu consistenti presenti nella
Cerchia dei Bastioni, corrispondente alla
Zona amministrativa, sono diverse:
- Parco Sempione
- Giardini Pubblici Indro Montanelli
- Parco delle Basiliche
- Giardini della Villa Comunale
- Giardino Perego
- Giardini della Guastalla
I dati sulle sulle aree verdi, i filari alberati, gli spazi dotati di vegetazione arborea sono tratti dal volume di Fabrizia Gianni "Via per via - Gli alberi di Milano", (Mondadori, 2007). I dati relativi alla vegetazione dei Giardini di Porta Venezia sono stati forniti dal Comune di Milano.
Gli alberi complessivamente presenti all'interno della cerchia dei Bastioni sono 1138 appartenenti a oltre 140 specie. Quele piu rappresentate sono:
- il tiglio
- il platano,
- la sofora giapponese,
- l'acero riccio,
- l'acero di monte,
- il tasso.
Le aree verdi piu consistenti presenti nella Cerchia dei Bastioni, corrispondente alla Zona amministrativa, sono diverse:
- Parco Sempione
- Giardini Pubblici Indro Montanelli
- Parco delle Basiliche
- Giardini della Villa Comunale
- Giardino Perego
- Giardini della Guastalla
I dati sulle sulle aree verdi, i filari alberati, gli spazi dotati di vegetazione arborea sono tratti dal volumedi di Fabrizia Gianni (Mondadori, 2007). Glia lberi complessivamente presenti
Mediante il modello UFORE sono stati calcolati alcuni parametri relativi alla coeprtura arborea. Il modello indica che la sueprficie fogliare compelssiva, cioè la somma di tutte le foglie e aghi degli alberi censiti è pari a m2. Gli alberi coprono una superifcie rilevante dell'area in esame, ben mq, pari al % della sueporficie complessiva. Non sitratta però di
Che la presenza di alberi ed arbusti abbia un effetto positivo sulla qualità dell’aria è una nozione che acquisiamo fin dai primi anni di scuola. Essa trova poi conferma con l’esperienza diretta all’aperto per cui le aree boscate offrono un’aria più pura delle città. Ma è effettivamente merito degli alberi o è la sola minor presenza di fonti di inquinanti a darci questa impressione?
Qual è il ruolo della vegetazione nella problematica dell’inquinamento dell’aria che respiriamo?
Il tema appare particolarmente intrigante in questi giorni dove molte città italiane sono alle prese, come ogni anno, con l’emergenza polveri sottili. E solo pochi mesi ci separano dall’emergenza ozono che, seppur meno sentita, spinge gli amministratori a sconsigliaci passeggiate nei parchi e soste prolungate all’aria aperta.
Il problema è complesso sia per quanto riguarda le cause – quale è il peso delle singole fonti e dove è più importante agire – ma ancor più per i rimedi, che richiedono risorse, flessibilità e una buona dose di impegno e disponibilità a cambiare le proprie abitudini.
Per anni inquinamento e alberi e le loro interazioni, sono stati oggetto di indagini per comprendere i rischi che le attività umane comportano per gli ecosistemi (ma anche per un parco cittadino o un viale alberato). Le stesse ricerche hanno sostenuto però le azioni per una più efficace azione di risanamento della qualità dell’aria.
Alcune di queste indagini hanno affrontato il tema di come le piante intercettino e incorporino alcuni inquinanti e quindi li neutralizzino nei loro tessuti fogliari.
La domanda che oggi ci si pone è la seguente: se questo processo è abbastanza consistente non è possibile rimuovere parte degli inquinanti dall’aria delle nostre città e contribuire a contenere i rischi, già ben documentati, di diverse malattie tipiche dell’ambiente urbano inquinato? La domanda ha iniziato ad essere affrontata oltre vent’anni fa e quasi subito sono
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